Parco Naturale Regionale Portoselvaggio e Palude del Capitano

sabato 8 maggio 2010


Una serena riflessione potrebbe portare il presidente del Consiglio Comunale di Porto Cesareo e l’amministrazione Cesarina a rivedere le proprie posizioni contrarie all’ampliamento, al territorio neritino, dell’Area Marina Protetta.

Dal momento che anche la comunità scientifica e quella ambientalista hanno apprezzato i risultati ottenuti, viste le tante peculiarità ambientali presenti nel tratto di mare oggetto dell’ampliamento, siamo convinti che sia necessario un confronto al fine di evidenziare tutti i lati positivi della vicenda che, altrimenti, rischiano di sfuggire a molti che poi definiscono “scelte miopi e localistiche” quelle che invece sono importanti decisioni per il nostro futuro ambientale ed economico.

Sono diverse le zone d’Italia, e per non andare lontani Otranto, che si stanno battendo per raggiungere il traguardo di un’area marina protetta e, questo, probabilmente perché riescono a vedere “oltre”. In termini di indotto, infatti, una zona protetta porta ricchezza sia in termini di ricerca scientifica, di educazione ambientale ma anche e soprattutto in termini di turismo eco-compatibile. Oltre a costituire un eccellente simbolo per la promozione del territorio a livello internazionale.

Siamo convinti, a questo punto, che sia necessario affiancare nella propria attività lo staff tecnico dell’Amp, che con poca collaborazione da parte della politica continua la sua campagna di informazione che ha come destinatari anche quanti oggi criticano l’allargamento. Questo, probabilmente, perché invece di guardare alle opportunità, dalla pesca-turismo allo snorkelling ma anche al ripopolamento ittico e alla disciplina seria della pesca professionista e sportiva, ci si ferma a riflettere sui vincoli.

Il futuro del nostro territorio sta nell’offrire un turismo di qualità e le bellezze certo non ci mancano sia dal punto di vista dei fondali marini che sul territorio. Non possiamo, però, pretendere di fregiarci del possesso di un’Amp o di un parco naturale e poi non accettare le azioni di tutela e salvaguardia che ne sono la logica conseguenza e che tanto possono darci in termini di immagine a livello  mondiale.

Mino Natalizio

Consigliere nazionale di Legambiente

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