
In occasione della festa del Primo Maggio, facendo affiggere un manifesto pubblico, il movimento NOI per NARDO' ha voluto esprimere la propria vicinanza e solidarietà alle 29 famiglie di LSU che da sei mesi attendono risposte concrete da parte di chi, a margine del Consiglio Comunale del novembre scorso sul riequilibrio del bilancio, ha fatto leva proprio sulla delicata situazione lavorativa degli stessi per esercitare una sorta di "ricatto morale" sui consiglieri al voto.
In quella occasione, lo ricordiamo, il sindaco ebbe modo di elogiare "il grande senso di responsabilità" espresso al momento del voto da quei consiglieri della minoranza che con il loro sostegno avrebbero consentito di lì a breve di risolvere la precaria situazione lavorativa delle 29 unità, delle loro famiglie e quindi dei loro figli. Il tutto in contrapposizione alla "irresponsabilità" dimostrata dagli altri, evidentemente.
E' la Festa del Lavoro e mentre in piazza si canta e si balla, qui a Nardò c'è ancora chi non ha proprio nulla di cui essere contento.
Il senso di responsabilità, quello autentico, avrebbe dovuto imporre al Sindaco maggiore sobrietà nell'esprimersi su un problema di non facile soluzione, perchè il peggiore dei torti che si possa fare in questi casi è alimentare sogni ed illusioni.
Noi non lo facciamo e non siamo intenzionati a farlo, nè oggi nè in futuro, per il rispetto che portiamo nei confronti di un diverso modo di fare politica e per l'alta considerazione che nutriamo nei confronti di ogni lavoratore.
In questa giornata simbolica a quelle famiglie giunga quindi il nostro più affettuoso pensiero, nella speranza che la soluzione della loro vertenza non tardi comunque ad arrivare.
NOI PER NARDO'


Nessun commento:
Posta un commento