L’”ufficio propaganda” che fa capo a questa amministrazione comunale ormai va avanti per frasi ad effetto: la tanto sponsorizzata iniziativa dell’”assegno di prima dote”, infatti, è un’iniziativa finanziata dalla Regione Puglia e non dal Comune di Nardò e gli entusiastici proclami dell’Assessore Falangone e del redivivo Sindaco Antonio Vaglio suonano come una beffa per le decine di famiglie neritine che proprio in queste ore stanno invece ricevendo nelle loro case le lettere intestate “Comune di Nardò- Settore Servizi Sociali” contenenti l’imbarazzante ed imbarazzato diniego alla concessione di sussidi economici per mancanza di fondi in bilancio.
Altro che chiacchiere e propaganda!
Se da una parte infatti siamo grati alla Regione Puglia e perciò soddisfatti del provvedimento che consentirà alle famiglie in condizioni economiche particolarmente svantaggiate di poter usufruire di un assegno che consenta loro di garantire un minimo di sostentamento ai nuovi nati, dall’altra questa iniziativa ci impone una riflessione sulla carenza di iniziative in tal senso messa in atto dal Settore Servizi Sociali del Comune di Nardò. Le ben note ristrettezze di bilancio, infatti, frutto di una gestione finanziaria scriteriata e dissennata, ora peraltro sotto la lente della Corte dei Conti, hanno minato la capacità del Comune di intervenire a sostenere le tante richieste di aiuto avanzate da parte di tante famiglie neritine sull’orlo della bancarotta.
Riconoscendo anche noi la sensibilità della Regione sul tema, insomma, Sindaco ed Assessori di Nardò ci dicano quanto hanno previsto di spendere nel loro bilancio comunale ordinario per i servizi sociali, anziché fregiarsi delle somme messe a disposizione da altri.
Giuseppe Spenga
NOI PER NARDO'


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