
Se il sindaco di Leverano e presidente del Gal Terra d’Arneo, si è limitato a dire di aver letto “con un poco di ansia” le notizie riguardanti l’albergo diffuso, noi possiamo dire di averle giudicate per quelle che erano: i soliti buoni propositi, probabilmente irrealizzabili, a cui abbiamo fatto l'abitudine.
Il sindaco Durante, infatti, ha chiarito che si tratta di un bando aperto a tutte le municipalità del Gal, che sono 9, e che i fondi a disposizione basteranno probabilmente per finanziare solo 3 progetti, giudicando, ma questo è un nostro pensiero, come una fuga precipitosa in avanti le dichiarazioni di De Vitis.
Per capire a fondo la questione sull’albergo diffuso, ho partecipato ad una assemblea del Gal dove, guarda caso, il Comune di Nardò era assente, e nel corso della quale il Commissario APT, Stefania Mandurino, ha evidenziato la necessità di intercedere presso la Regione Puglia affinché legiferi in materia di albergo diffuso. Questo per evitare che il Gal prenda come riferimento, come probabilmente ha in animo di fare, un'esperienza come quella del Comune di Specchia, sicuramente virtuosa ma non in linea con realtà di albergo diffuso presenti in altre regioni e che andrebbero invece seguite.
È appena il caso di evidenziare che, in mancanza di una specifica normativa regionale, si dovrà fare riferimento a quanto previsto per i Bed & Breakfast, con l'impegno che, una volta ristrutturati col finanziamento del Gal, gli immobili siano messi in rete, e si vedrà per quanti anni. Il sistema di ristrutturazione prevede una quota parte a carico del proprietario pari al 50%, per un massimo finanziabile di 50.000€, a seconda dell'ampiezza dell'unità immobiliare da recuperare.
L'albergo diffuso dovrà avere un minimo di 25 posti letto, da reperire nell' arco di 300-400m., la cui gestione verra' affidata ad un'agenzia attraverso un bando pubblico, e gli utili ripartiti in base ai posti letto messi a disposizione. Oppure attraverso un consorzio tra i proprietari degli immobili stessi.
Quanto al'invito rivoltomi da De Vitis, non posso che inchinarmi al cospetto dell’eccellentissimo professore, valente avvocato e illustre vicesindaco, ma sono costretto a respingere la proposta di essere indicato come referente per quanti intendono partecipare al bando, anche se io lo avrei fatto gratuitamente. Nel contempo, però, chiedo che il suo fondamentale impegno per questa Citta', si tramuti anche in qualcosa di concreto per evitare i tanti errori che questa Amministrazione compie di frequente, dal bilancio agli incarichi di consulenza, dagli affidamenti diretti alle continue fughe in avanti su questioni che fanno venire ansia a rappresentanti dello stesso suo partito.
Sono sicuro che il nostro Comune possa utilizzare i tanti valenti professionisti, di cui e' dotato, per redigere un progetto all’altezza di essere scelto e finanziato dal Gal, ma vorrei che i canti di vittoria fossero fatti solo a risultati raggiunti e non quando, quelli come noi, possono pensare che si tratti di ennesime promesse a vuoto o di chimere.
Mino Natalizio
Il sindaco Durante, infatti, ha chiarito che si tratta di un bando aperto a tutte le municipalità del Gal, che sono 9, e che i fondi a disposizione basteranno probabilmente per finanziare solo 3 progetti, giudicando, ma questo è un nostro pensiero, come una fuga precipitosa in avanti le dichiarazioni di De Vitis.
Per capire a fondo la questione sull’albergo diffuso, ho partecipato ad una assemblea del Gal dove, guarda caso, il Comune di Nardò era assente, e nel corso della quale il Commissario APT, Stefania Mandurino, ha evidenziato la necessità di intercedere presso la Regione Puglia affinché legiferi in materia di albergo diffuso. Questo per evitare che il Gal prenda come riferimento, come probabilmente ha in animo di fare, un'esperienza come quella del Comune di Specchia, sicuramente virtuosa ma non in linea con realtà di albergo diffuso presenti in altre regioni e che andrebbero invece seguite.
È appena il caso di evidenziare che, in mancanza di una specifica normativa regionale, si dovrà fare riferimento a quanto previsto per i Bed & Breakfast, con l'impegno che, una volta ristrutturati col finanziamento del Gal, gli immobili siano messi in rete, e si vedrà per quanti anni. Il sistema di ristrutturazione prevede una quota parte a carico del proprietario pari al 50%, per un massimo finanziabile di 50.000€, a seconda dell'ampiezza dell'unità immobiliare da recuperare.
L'albergo diffuso dovrà avere un minimo di 25 posti letto, da reperire nell' arco di 300-400m., la cui gestione verra' affidata ad un'agenzia attraverso un bando pubblico, e gli utili ripartiti in base ai posti letto messi a disposizione. Oppure attraverso un consorzio tra i proprietari degli immobili stessi.
Quanto al'invito rivoltomi da De Vitis, non posso che inchinarmi al cospetto dell’eccellentissimo professore, valente avvocato e illustre vicesindaco, ma sono costretto a respingere la proposta di essere indicato come referente per quanti intendono partecipare al bando, anche se io lo avrei fatto gratuitamente. Nel contempo, però, chiedo che il suo fondamentale impegno per questa Citta', si tramuti anche in qualcosa di concreto per evitare i tanti errori che questa Amministrazione compie di frequente, dal bilancio agli incarichi di consulenza, dagli affidamenti diretti alle continue fughe in avanti su questioni che fanno venire ansia a rappresentanti dello stesso suo partito.
Sono sicuro che il nostro Comune possa utilizzare i tanti valenti professionisti, di cui e' dotato, per redigere un progetto all’altezza di essere scelto e finanziato dal Gal, ma vorrei che i canti di vittoria fossero fatti solo a risultati raggiunti e non quando, quelli come noi, possono pensare che si tratti di ennesime promesse a vuoto o di chimere.
Mino Natalizio


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